Amore tra emozione e sentimento
Friday, June 30th, 2006Due anni fa circa ho iniziato una ricerca sull’Amore. Oggi ho fatto un altro piccolo importante passo. Per ora lo condivido, in attesa di tirare le fila.
Sono a tratti semplicistico, volutamente. Non ho tempo per un lungo trattato per cui occorre accettare alcune apparenti generalizzazioni.
Il concetto chiave risiede nella differenza tra emozioni e sentimenti!
Cosa sono le emozioni?
Sono il risultato fisiologico di un processo cognitivo che delinea la presenza di un bisogno nell’hic et nunc.
Noi percepiamo stimoli dall’esterno, dal nostro corpo e dal nostro pensiero.
Confrontiamo questi stimoli con le nostre credenze (credenze generali sul mondo, credenze circa il proprio Sé, credenze sui valori e sulle norme sociali). Questa è tutta roba che costruiamo nel corso del nostro sviluppo.
Valutiamo, attraverso il confronto, se c’è una discrepanza tra la situazione percepita e quella dettata dalle nostre credenze (tra ciò che siamo in questo momento, e ciò che vorremmo o dovremmo essere in questo momento).
Se c’è discrepanza si generano emozioni negative, se non c’è si generano emozioni positive, ambedue in diverso grado.
Inoltre, in risposta alle emozioni e al bisogno che rappresentano si attivano una serie di strategie apprese per fronteggiarla o mantenerla. Le strategie possono essere più o meno efficaci.
Amore come emozione.
Questo è l’amore come istante. Una risposta momentanea che si esaurisce nell’hic et nunc della rappresentazione della situazione e delle azioni ad essa connesse.
Noi ci troviamo in una situazione che genera questo senso ultimo di comunione con l’altro/a, come le nostre convinzioni ci dicono che dovrebbe essere, quindi senza discrepanza.
In questo senso l’amore diviene il risultato di uno stato percettivo di appagamento dei propri bisogni (biologici, fisiologici, sociali, di realizzazione del Sé).
L’emozione “amore” genera dei comportamenti a essa connessi, una tendenza all’azione tesa a perpetrare questo stato o comunque a renderlo più frequente in futuro.
Cosa sono i sentimenti?
I sentimenti (gli affetti, le passioni) implicano un diverso grado di intensità e di intenzionalità rispetto le emozioni. Sono delle emozioni volutamente trasformate a tal punto da diventare interessi, scopi e valori.
Quindi il sentimento è durevole perché assurge al rango di valore e di credenza in base alla quale confrontiamo ogni situazione. Un valore circa il Sé, la propria vita, i propri rapporti intimi.
Per questo il sentimento, radicato nelle credenze (valori) della persona non è più legato alle specifiche contingenze e prescinde dal grado di attivazione emotiva della persona in un dato momento.
Nella trasformazione da emozione a sentimento (affetto) avviene un’inversione:
- prima seguivo l’emozione indi operavo per soddisfare il bisogno che rappresentava,
- ora seguo il sentimento indi persevero nella realizzazione dei miei scopi al di là dei bisogni immediati.
Amore come sentimento
L’Amore come sentimento è una scelta. È la scelta di un valore, un interesse e uno scopo. E’ la scelta di valutare tutte le esperienze emotive non solo sulla base della discrepanza circa i propri bisogni, ma della discrepanza con il sentimento (valore, interesse, desiderio).
Quindi l’emozione amore assurge al rango di criterio di valutazione delle proprie scelte e del proprio comportamento.
Quindi questa forma d’amore è più intenzionale e implica impegno, sforzo, fatica e sacrificio.
Quindi si può scegliere di vivere o meno con lo scopo di realizzare il sentimento d’Amore.
Quattro implicazioni
1 - L’amore emozione si subisce passivamente, l’amore sentimento si sceglie attivamente.
2 – L’amore sentimento è più arduo, occorre impegno e si può imparare (sempre che vi sia volontà e sacrificio).
3 – L’amore sentimento cambia le regole del gioco della nostra vita, che non viaggia più in relazione al bisogno immediato di noi, ma in relazione alla realizzazione massima di un sentimento di comunione che è bene e prescinde dalle emozioni del momento (positive o negative che siano).
4 – L’amore sentimento, sebbene sia l’espressione di una maggiore intenzionalità e di una maggior coscienza può anche essere la causa inconsapevole di nuove emozioni nate dal percorso che si sta attuando per la realizzazione dello stesso (la spirale positiva cresce e si autoalimenta proprio perchè durevole).
Per concludere (e perché le parole non valgono un cazzo) occorre sapere di cosa si parla. Non solo. Occorre capire che parlare d’amore non vuol dire nulla se non vi è una scelta del valore dell’amore che non si piega alle emozioni del momento.
Quindi ancora si ripresenta quel forte connubio tra volontà/libertà e Amore. La volontà di amare e l’arte di essere liberi diventano prerequisiti dell’esperienza d’Amore.
Kal


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