ma voi lo fareste?
Wednesday, August 31st, 200516/11/2004 ANDROLOGIA: NUOVE TECNOLOGIE PER I GENITALI MASCHILI
“Tra le patologie genitali maschili� spiega il Professor Giovanni Alei, chirurgo e andrologo docente di urologia alla Sapienza di Roma “quella della dimensioni del pene è una delle più delicate.
Entrano in gioco complesse dinamiche psicologiche. Spesso sono le stesse donne a spingere il proprio uomo verso la sala operatoria, inoltre c’è il problema del confronto con i partner precedenti�. Negli Stati Uniti da circa 5 anni si effettua la falloplastica di ingrandimento applicando intorno al pene il derma umano liofilizzato prelevato da donatore.
“Ora in Italia� spiega Alei “stiamo sperimentando anche l’utilizzo del tessuto preso dal maiale, che risulta compatibile con l’uomo�. E’ un’evoluzione rispetto ai primi tentativi per incrementare la circonferenza del pene che consistevano in iniezioni di grasso al di sotto della fascia cutanea e avevano risultati scarsi. (Infatti, il 50-90% del grasso iniettato veniva assorbito entro un anno circa e inoltre si potevano avere complicanze come formazioni di noduli, asimmetrie, curvature del pene e migrazione del grasso a distanza.)
Il discorso sulla grandezza del pene rimane tuttora un tabù: anche una semplice visita andrologica diventa motivo di vergogna per un gran numero di uomini. Questo imbarazzo ha dei riscontri fortemente negativi sul fronte della prevenzione di altre malattie come ad esempio il cancro alla prostata.
Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche chirurgiche per migliorare l’aspetto estetico-funzionale del pene. La richiesta di questo tipo di intervento è progressivamente aumentata: sono sempre più numerosi i “maschi� preoccupati di non avere delle dimensioni del pene adeguate.
Durante il 7° Congresso Nazionale indetto dalla Società Italiana di Chirurgia Genitale Maschile che inizierà giovedì 18 novembre a Roma, al Jolly Hotel Vittorio Veneto in Corso d’Italia, saranno eseguite in diretta operazioni chirurgiche confrontando le tecniche tradizionali di chirurgia del pene con quelle più moderne, queste consisteranno in: varicocelectomia (operazione alla vena varicosa genitale che può alterare la fertilità ), corporoplastica (raddrizzamento dell’incurvamento del pene), impianto di protesi peniene e falloplastica di ampliamento (ingrandimento della circonferenza del pene).
Abbiamo messo a punto anche una Tecnica chirurgica originale per l’ampliamento del pene sulla scorta dell’esperienza americana .Si effettua una incisione alla base del pene di circa due centimetri, e dopo aver preparato accuratamente le fasce al di sotto della cute, si effettua la corporoevaginazione e si applica sulla fascia di Buck una sorta di mantellina ottenuta con un foglietto di INTEXEN (DERMA SUINO).
Questa tecnica, contrariamente a quella americana, non prevede la circoncisione lasciando integro il prepuzio, e si può ottenere un incremento di circa il 20% del valore iniziale della circonferenza peniena.Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche chirurgiche per migliorare l’aspetto estetico-funzionale del pene, interventi che dal punto di vista psicologico migliorano l’autostima nel paziente operato.
La richiesta di questo tipo di intervento negli ultimi anni è progressivamente aumentata: sono sempre più numerosi i “maschi� preoccupati di non avere delle dimensioni peniene adeguate.�
il fenomeno Power Balance:
I MISS YOU NORWAY:
Delusioni e Speranze: