Dopo quasi un anno di astinenza dal fantasy (tempo in cui rilessi il SdA) ho letto questo libro:

L’autore è Paolo Gulisano, uno dei + importanti conoscitori di Tolkien a livello nazionale: la mappa del Silmarillion e quella della Terra di Mezzo uscite nelle edizioni Bompiani 2000 sono sue. Su Tolkien ha scritto ancora: Tolkien: tra Mito e Grazia e Gli eroi del Signore degli Anelli. Ha scritto anche un libro sull’Irlanda intitolato: L’isola del Destino.
Io ho avuto contatti con lui via mail 2 anni fa quando, con la redazione della Sfera e la Croce, stavamo preparando il numero 2. Lui infatti, è anche un esperto dei Cristeros, cioè i martiri cristiani in Messico del secolo scorso.
Lui fa anche parte dei tipi loschi, associazione cattolica che fa un giornalino e che fa anche figate del tipo: “cene tematiche”, in cui si legge tutti un libro e se ne parla mangiando.
Beh, il libro è molto bello: fa uno scenario delle varie leggende che sono nate attorno alla figura di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Quindi sono compresi: Merlino, Uther Pendragon, Excalibur, Camelot, Lancilotto e Ginevra, il Graal, Avalon. Ogni leggenda è indagata anche dal punto di vista storico, ed è molto interessante scoprire che Re Artù e Merlino sono veramente esistiti, anche se, naturalmente, il primo non estrasse una spada forgiata nelle terre nebbiose da una roccia millenaria e l’altro non sparava palle di fuoco dal culo!
Per ultimo ci sono anche riflessioni sul valore di questa saga che, dopo centinaia di anni, continua ad affascinare. Tra i motivi che trova c’è anche questo (che mi sembra molto azzeccato):
(questo mito) non è una pura evasione dalla realtà per rifugiarsi nella fantasia, ma è forse l’occasione per volgere lo sguardo verso cose grandi, verso noi stessi e la nostra anima assetata di bellezza, verso le stelle, cercando i segni del nostro destino.
E ancora:
La leggenda medievale di re Artù costituisce dunque una breccia verso l’eterno, che supera le dimensioni storiche della vicenda stessa.
Proprietà che ha anche (in my opinion) il mito creato da Tolkien e che non hanno invece i libri fantasy da supermercato che sono nati dopo e imperversano adesso. Ma questo è ovviamente un mio giudizio…
Ora mi è tornata voglia di vedere Excalibur di Boorman, uscito nell’anno della nostra nascita, ma rimasto il migliore…

L' X-factor dei Borghi Bros:
il fenomeno Power Balance:
I MISS YOU NORWAY:
Delusioni e Speranze: